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Truffe telefoniche

«Resti in linea, non chiami nessuno»: perché il finto carabiniere ti tiene al telefono per ore

A Milano una 91enne è rimasta in linea sei ore e mezza con un finto carabiniere. La telefonata lunga serve a isolarti. Ecco cosa fare e come aiutare i genitori.

Di CaloPubblicato il Aggiornato il
Telefono fisso con la chiamata in linea da sei ore e mezza

Una telefonata che non finisce mai. Una voce gentile che ti dice di non riattaccare.

Non è premura. È il trucco.

Chi ti tiene in linea per ore vuole una cosa sola: che tu non parli con nessun altro.

Sei ore e mezza al telefono

Giovedì 15 ottobre, a Milano, una donna di 91 anni è rimasta al telefono con un finto carabiniere dalle 12 a dopo le 18.30. Secondo il Corriere, l'obiettivo era impedirle di contattare i familiari o le vere forze dell'ordine.

Intanto un complice si è presentato a casa sua. Ha ritirato i gioielli «per una verifica».

Il Giorno lo ha raccontato così: trecentonovanta minuti per abbattere le difese della vittima. Quel giorno, in città, le truffe agli over 80 sono state cinque.

Non è un caso isolato

Lo stesso copione si ripete in tutta Italia.

  • A Pesaro, il 16 ottobre, due uomini hanno telefonato a un anziano fingendosi carabinieri: l'auto di famiglia sarebbe stata usata in una rapina. In casa però c'era il nipote, carabiniere vero. I due sono stati arrestati. In auto avevano gioielli presi poco prima a un'altra anziana.

  • A Cassino un complice ha convinto al telefono una signora a consegnare tutti i suoi gioielli «per una perizia». Un poliziotto fuori servizio ha notato la donna che li aveva ritirati: l'oro è stato recuperato.

  • A Cava de' Tirreni, il 17 ottobre, un uomo è stato chiamato da un sedicente carabiniere per un presunto incidente stradale. Ha capito e ha chiuso la chiamata.

Perché la telefonata dura così tanto

Non è un dettaglio. Fa parte del piano.

I Carabinieri di Ancona lo hanno spiegato in un incontro sulle truffe agli anziani: durante il raggiro il truffatore tiene occupati sia il telefono fisso sia il cellulare. Così la vittima non può chiedere consiglio, conferme o aiuto.

Se in casa c'è il coniuge, a volte lo mandano in caserma. Un altro complice lo tiene al telefono lungo la strada. Chi resta a casa, intanto, non riesce a raggiungerlo.

C'è un altro trucco. Sul telefono fisso il truffatore ti invita a chiamare i carabinieri per verificare. Ma non chiude la comunicazione. Resta in linea e si finge il militare che risponde, come hanno spiegato sempre i Carabinieri di Ancona.

A Bergamo un finto capitano ha parlato con un uomo per un'ora e 40 minuti. Ha chiuso solo quando la consegna era fatta.

Come scelgono chi chiamare

Queste telefonate non arrivano per caso.

Sul caso di Pesaro, il Corriere Adriatico riporta che i numeri delle vittime circolerebbero in pacchetti sul dark web, divisi per città. È la ricostruzione emersa dopo l'arresto. Le indagini diranno quanto è precisa.

Altre inchieste vanno nella stessa direzione. A Bergamo gli investigatori hanno trovato banche dati con numeri, targhe, indirizzi e nomi dei familiari.

I Carabinieri di Ancona aggiungono un segnale da conoscere: nei giorni prima della truffa possono arrivare chiamate senza risposta sul fisso. Servono a capire chi risponde e quando è in casa.

Cosa fare se ti chiamano

  • Riattacca. Una vera emergenza non ti chiede di restare in linea per ore.

  • Verifica con un altro telefono. Se ti hanno chiamato sul fisso, usa il cellulare. Chiama il 112 o un familiare.

  • Se ti dicono di non parlarne con nessuno, è una truffa. Le vere forze dell'ordine non ti impediscono di chiamare tuo figlio.

  • Non consegnare soldi o gioielli a nessuno. I Carabinieri ricordano che le forze dell'ordine non chiedono mai denaro e che il tesserino da solo non basta.

  • Non uscire di casa su richiesta di una telefonata inattesa.

Il numero sul display non è una prova. Si può falsificare: ne abbiamo parlato in questo articolo sul numero della Questura.

Per figli e nipoti

Il punto debole di questa truffa sei tu. Il truffatore ha bisogno che tu non riesca a parlare con i tuoi genitori.

  • Stabilite una regola semplice: chi chiede di restare in linea e di non chiamare nessuno è un truffatore.

  • Se il telefono di mamma o papà è occupato per un tempo insolito, non aspettare. Chiama il cellulare, un vicino, o il 112.

  • Chiedi se negli ultimi giorni sono arrivate chiamate mute sul fisso.

  • Lascia accanto al telefono un foglio con i numeri di famiglia e il 112.

A Pesaro la truffa è saltata perché in casa c'era qualcuno che ha ascoltato la telefonata. Non sempre succede. Ma parlarne prima aiuta.

Abbiamo raccontato altre varianti dello stesso copione: la targa clonata e l'invito ad andare in caserma.