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Truffe telefoniche

La tua targa è stata clonata? Se te lo dicono al telefono, è una truffa

Un finto carabiniere dice che la tua auto è stata usata in una rapina. Vuole soldi, gioielli o farti uscire di casa. Come riconoscerlo e cosa fare.

Di CaloPubblicato il Aggiornato il
Corridoio di un appartamento con un telefono fisso e la scritta che il numero sul display si può falsificare.

Squilla il telefono. Una voce sicura si presenta come carabiniere. Ti dice che la targa della tua auto è stata clonata e usata per una rapina.

È una notizia che spaventa. Ed è fatta apposta per questo. In queste settimane questo copione è tornato in diverse città italiane. Ecco come funziona e cosa fare.

Cosa sta succedendo

Il 15 ottobre a Sala Consilina un uomo ha chiamato un telefono fisso fingendosi maresciallo dei Carabinieri. Ha raccontato che la targa di un'auto della persona era stata duplicata e usata in una rapina. Poi ha proposto la "soluzione": versare in contanti un anticipo a un avvocato. Lo racconta SalernoToday.

Pochi giorni prima, ad Avellino, il finto carabiniere conosceva marca, modello e targa dell'auto. Ha chiesto al marito di andare subito in caserma, a piedi, e l'ha tenuto al telefono anche sul cellulare. Intanto alla moglie venivano chiesti gioielli e contanti. Il marito era un militare della Guardia di Finanza: ha capito, ha avvisato i colleghi e un complice è stato arrestato (Anteprima24).

A L'Aquila sul display è comparso il numero vero di una caserma. I truffatori hanno chiesto se in casa c'erano contanti, i numeri di serie delle banconote e la possibilità di passare a ritirarli (Il Capoluogo). Casi simili sono stati raccontati anche a Roma e Velletri (Leggo).

Come funziona il copione

Una notizia che ti mette in allarme

"La tua auto è stata usata per una rapina." Spesso aggiungono che rischi un'indagine, o che è coinvolto un tuo familiare. Lo scopo è uno solo: farti agire senza pensare.

Dettagli che sembrano veri

A volte conoscono la tua targa o il modello della tua auto. Altre volte sul display compare il numero vero di una caserma. Non vuol dire che la chiamata sia vera. Il numero visualizzato si può falsificare.

La richiesta

Le varianti cambiano, ma finiscono sempre lì:

  • un anticipo in contanti "per l'avvocato";

  • soldi o gioielli da "verificare" o da "mettere al sicuro";

  • i numeri di serie delle banconote;

  • domande su chi c'è in casa e cosa custodisci.

Farti uscire di casa

In alcuni casi ti chiedono di correre in caserma, magari a piedi, e restando al telefono. Così sei lontano, distratto, e non puoi chiedere aiuto. Intanto qualcuno può presentarsi alla porta di chi è rimasto in casa.

Cosa non fanno le vere forze dell'ordine

I veri Carabinieri e la vera Polizia:

  • non chiedono soldi, oro o gioielli al telefono;

  • non mandano nessuno a casa a ritirarli;

  • non ti chiedono i numeri di serie delle banconote;

  • non ti tengono al telefono mentre vai in caserma.

Se senti una di queste richieste, hai già la risposta.

Cosa fare se ricevi questa chiamata

  1. Riattacca. Non serve essere gentili. Non serve spiegare.

  2. Chiama tu il 112. Componi il numero a mano, se puoi da un altro telefono. Non usare numeri che ti hanno dato loro.

  3. Non uscire di casa seguendo istruzioni ricevute al telefono.

  4. Non dire nulla su contanti, gioielli o su chi è in casa.

  5. Non aprire la porta a chi dice di venire "da parte dei Carabinieri" per ritirare qualcosa.

  6. Racconta l'accaduto a un familiare e segnala la chiamata alle forze dell'ordine.

Hai un dubbio vero sulla tua auto? Verificalo tu, con calma, chiamando il 112 o andando di persona. Mai seguendo chi ti ha chiamato.

Se hai genitori anziani

Molte di queste chiamate arrivano sul telefono fisso, nelle ore in cui le persone anziane sono sole. Parlane con loro prima che succeda. Basta una regola semplice: nessuno consegna niente a nessuno. Prima si chiama il 112, o un figlio.