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Truffe telefoniche

Sul display c'è il numero della Questura? Può essere una truffa

Truffatori fanno comparire il vero numero della Questura o della Polizia. Perché il display non basta e come verificare davvero chi ti chiama.

Di CaloPubblicato il
Schermata di chiamata in arrivo con il numero della Questura e la regola «Riattacca e richiama tu».

Ti squilla il telefono e sul display compare il numero di un ufficio di polizia. Hai anche controllato su Internet: corrisponde. Eppure può essere una truffa.

Negli ultimi giorni diversi avvisi delle forze dell'ordine e alcune testimonianze raccontano proprio questo schema.

Che cosa sta succedendo

Il 13 ottobre la Questura di Campobasso ha avvisato i cittadini di chiamate in cui sul display compare il numero del centralino della Questura o di altri uffici di polizia. Dall'altra parte ci sono falsi poliziotti.

Secondo la Questura, durante la telefonata i truffatori provano a farsi fare bonifici istantanei o ricariche su carte prepagate. A volte chiedono di installare programmi di controllo a distanza come AnyDesk. In altri casi mandano un complice a casa a ritirare soldi o gioielli.

Avvisi simili sono arrivati l'8 ottobre da Lucera e dalla provincia di Foggia, dove sul telefono compariva il vero numero della Questura.

Spesso tutto comincia con un SMS

Il 14 ottobre un medico ha raccontato sul Corriere della Sera cosa gli è successo:

  • un SMS, apparentemente di Nexi, segnalava un pagamento sospetto e invitava a chiamare un numero;

  • al telefono ha risposto un finto operatore, che ha annunciato una chiamata della Polizia "per la denuncia";

  • poco dopo è arrivata una chiamata da un numero riconducibile a un vero ufficio di Polizia. Lui non ha risposto, perché nel frattempo aveva verificato con la sua banca.

Uno schema molto simile è descritto da Altroconsumo. Dopo un falso SMS Nexi, un cittadino è stato passato a un sedicente "ispettore della Questura". Il finto ispettore è rimasto al telefono con lui per oltre due ore, fino in filiale, e lo ha convinto a fare un bonifico istantaneo di 4.900 euro.

Perché il numero sul display non basta

La tecnica si chiama spoofing: chi chiama falsifica il numero che compare sul tuo telefono. Non serve violare il telefono dell'ufficio imitato.

La Polizia Postale aveva già descritto una variante particolarmente insidiosa: è il truffatore stesso a invitarti a verificare su Internet che il numero corrisponda a quello di un vero ufficio di polizia. La corrispondenza c'è, ed è proprio questo che rende la truffa credibile.

AGCOM ha attivato filtri di rete contro le chiamate dall'estero con numeri italiani falsificati. I casi di questi giorni dimostrano però che il rischio non è sparito.

Come verificare davvero

La regola è una sola: riattacca e richiama tu.

  • Chiedi nome, grado e ufficio di chi ti chiama, poi chiudi la chiamata. È quanto suggeriva la Questura di Pordenone.

  • Chiama tu il 112 oppure il numero ufficiale dell'ufficio, cercato da solo. Non usare numeri indicati da chi ti ha chiamato o da un SMS.

  • Se puoi, usa un altro telefono o aspetta qualche minuto prima di richiamare.

Ricorda cosa le forze dell'ordine non fanno mai:

  • non chiedono soldi, gioielli o oggetti di valore, né al telefono né di persona;

  • non chiedono bonifici verso conti "sicuri";

  • non chiedono codici, PIN o credenziali della banca;

  • non ti chiedono di installare app sul telefono o sul computer.

Se sei già in banca o hai già pagato

Se qualcuno al telefono ti sta guidando verso uno sportello, racconta tutto al personale della banca prima di disporre qualsiasi pagamento. Lo consiglia Altroconsumo.

Se hai già pagato:

  • contatta subito la banca e chiedi se è possibile bloccare o richiamare l'operazione;

  • presenta denuncia;

  • conserva SMS, ricevute e cronologia delle chiamate.

Se la banca respinge il reclamo, Altroconsumo ricorda che è possibile rivolgersi all'Arbitro Bancario Finanziario.

Cosa può fare un filtro chiamate, e cosa no

Arrassu identifica e blocca le chiamate dei numeri presenti in una lista condivisa di numeri indesiderati.

Quando però i truffatori usano il numero vero di una Questura, bloccare quel numero non è la soluzione: si bloccherebbero anche le chiamate autentiche. Per questo, contro lo spoofing dei numeri istituzionali, la difesa più efficace resta la verifica: riattaccare e richiamare.

Per lo stesso motivo non segnalare come indesiderato il numero ufficiale di un ufficio di polizia. Segnala invece l'episodio alla Polizia, anche sul portale Commissariato di PS online.

Parlane con genitori e nonni: è la regola più semplice da ricordare e la più utile.