«Torna in banca e fallo istantaneo»: se al telefono ti chiedono un bonifico veloce, fermati
Un finto carabiniere voleva un bonifico istantaneo, non ordinario. Ecco perché chi truffa ha fretta, cosa dice la Banca d'Italia e come proteggerti.

Ti chiama qualcuno che dice di essere un carabiniere. O un poliziotto. O l'antifrode della tua banca.
Ti spiega che i tuoi risparmi sono in pericolo. E ti chiede di spostarli. Con un bonifico istantaneo, subito.
Quella parola, «istantaneo», è il momento giusto per fermarti.
Cos'è successo a Cecina
Lo racconta il Corriere Livornese il 28 ottobre.
Una donna riceve una telefonata da un uomo che si presenta come appartenente all'Arma. Le dice che è coinvolta in un'indagine. Le chiede dei risparmi in banca. Poi le indica un IBAN su cui versare oltre 14mila euro, «per evitare di perderli».
Lei va in banca. Ma sceglie un bonifico ordinario.
Il finto carabiniere a quel punto insiste: deve tornare subito in banca e fare un trasferimento istantaneo. È proprio questa insistenza a insospettirla. Chiama il 112.
L'uomo prova a intimidirla, con minacce di ritorsioni da parte della criminalità organizzata. Ma una pattuglia interviene e l'operazione viene annullata in tempo. I carabinieri hanno poi denunciato un 45enne con precedenti specifici.
Un dettaglio conta: la donna aveva partecipato a uno degli incontri dei carabinieri sulle truffe agli anziani. Sapeva cosa fare.
Non è un caso isolato
Pochi giorni prima, a Mantova, è andata diversamente. Come riporta Mantovauno il 23 ottobre, un uomo ha ricevuto prima la chiamata di un falso operatore antifrode della banca. Poi una seconda chiamata, con sul display un numero che sembrava della Questura.
Gli hanno detto di non parlare con il personale della filiale. Lo hanno tenuto al telefono. Gli hanno messo fretta.
Lui è andato in banca e ha fatto un bonifico istantaneo di oltre 30mila euro. La Polizia di Stato ha poi denunciato sei persone.
Lo schema è lo stesso che abbiamo raccontato parlando del numero della Questura falsificato sul display e del finto operatore bancario. Qui guardiamo a un dettaglio preciso: il tipo di bonifico.
Perché chi truffa vuole l'istantaneo
Lo spiega bene la Banca d'Italia, nella sua pagina su vantaggi, rischi e tutele dei bonifici istantanei.
Un bonifico istantaneo arriva in pochi secondi, a qualsiasi ora. Un bonifico ordinario, di norma, richiede più tempo.
E soprattutto: una volta eseguito, l'istantaneo è irrevocabile. Nella scheda sul bonifico istantaneo la Banca d'Italia scrive che recuperare il denaro è molto difficile, se non impossibile.
Per te la velocità è comoda. Per chi truffa è tutto. Non gli lascia il tempo di essere scoperto. E non lascia a te il tempo di ripensarci.
La Banca d'Italia ricorda anche che la maggior parte dei soldi persi con le frodi sui bonifici non deriva da qualcuno che entra nel tuo conto. Deriva da una manipolazione: siamo noi stessi, convinti da qualcuno, a fare il pagamento.
Il segnale da riconoscere
Se qualcuno al telefono ti chiede di spostare soldi «per metterli al sicuro», è già una truffa.
Se poi insiste perché il bonifico sia istantaneo, o perché tu lo rifaccia «subito», non hai più dubbi.
Le forze dell'ordine non chiedono mai bonifici, denaro o credenziali bancarie per svolgere indagini. Lo ha ricordato l'Arma proprio nel caso di Cecina. E il numero che vedi sul telefono può essere falsificato.
Cosa fare
Riattacca. Non serve essere gentili con chi ti mette fretta.
Chiama tu il 112, o la tua banca ai recapiti che trovi da solo, sulla carta o sul sito. Non richiamare il numero che ti ha contattato.
Parla con il personale della filiale. Se qualcuno ti dice di non farlo, è il segnale più chiaro di tutti.
Non farti tenere al telefono mentre vai in banca o mentre fai l'operazione.
Guarda la verifica del beneficiario. Prima di confermare, la banca ti dice se il nome corrisponde all'IBAN. La Banca d'Italia avverte però che aiuta con gli errori, ma non sempre con le frodi.
Una protezione da impostare oggi
La Banca d'Italia ricorda che puoi impostare limiti personalizzati ai bonifici istantanei, sia giornalieri sia per singola operazione.
Se un genitore anziano usa l'home banking, vale la pena farlo insieme. Un limite basso non cambia la vita di tutti i giorni. Ma può fare la differenza nel momento sbagliato.
Se hai già fatto il bonifico
Chiama subito la banca dai recapiti ufficiali. Poi chiama il 112 e presenta denuncia.
A Cecina il bonifico era ordinario ed è stato fermato in tempo. Non è sempre possibile. Ma ogni minuto conta.
Parlane a casa
La donna di Cecina sapeva cosa fare perché qualcuno gliel'aveva spiegato prima.
Puoi farlo anche tu, con i tuoi genitori. Basta una frase: «Se al telefono qualcuno ti chiede di spostare soldi, riattacca e chiamami».
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