La voce al telefono è quella di tuo figlio? Prima di muoverti, richiamalo tu
Con l'intelligenza artificiale si può imitare la voce di un familiare. Cosa sappiamo, cosa no, e la regola che ti protegge: chiudere e richiamare dalla rubrica.

Squilla il telefono. È tua figlia. Piange, è spaventata, ti chiede aiuto.
La voce è la sua. Il tono è il suo.
Eppure potrebbe non essere lei. Oggi una voce si può imitare. La buona notizia è che la difesa resta semplice.
Perché se ne parla in questi giorni
Il 16 ottobre TV7 su Rai 1 ha dedicato un servizio alle truffe con deepfake e voci clonate, con testimonianze di persone raggirate. Nel servizio è stata simulata una finta chiamata realizzata con l'intelligenza artificiale.
Il 18 ottobre l'esperto che ha curato la simulazione, Mirko Lapi, ha pubblicato i passaggi da seguire prima di mandare soldi a un familiare che chiede aiuto.
E il 2 ottobre la Banca d'Italia ha spiegato la truffa dell'emergenza familiare: oggi il truffatore può usare l'IA per riprodurre la voce di un tuo caro. Secondo la Banca d'Italia, possono bastare pochi secondi di audio trovato online.
Cosa sappiamo e cosa no
È confermato che la tecnologia esiste ed è alla portata di tutti. La Banca d'Italia lo scrive chiaramente.
Non è sempre confermato, nei singoli casi, che la voce fosse davvero clonata. Spesso è un'ipotesi.
Un esempio. Ad Azzate, in provincia di Varese, una donna di 71 anni ha ricevuto sul telefono fisso una chiamata con la voce della figlia: diceva di essersi ferita. È corsa a casa sua e l'ha trovata tranquilla sul divano. La famiglia ha parlato con i Carabinieri e sospetta l'uso dell'IA. Il giornale ipotizza anche che lo scopo fosse farla uscire di casa. Lo riporta La Provincia di Varese.
Clonata o no, il meccanismo è quello di sempre: paura, fretta, nessun tempo per controllare.
La regola che funziona sempre
Non devi capire se una voce è vera. Devi solo verificare.
Chiudi la chiamata. Di' che richiami tu.
Richiama il familiare dal numero che hai in rubrica. Non da quello che ti hanno dato. Anche il numero sul display può essere falso.
Se la chiamata è arrivata sul fisso, richiama dal cellulare. La Banca d'Italia avverte che di solito il truffatore non chiude la linea del fisso: richiamando da lì parleresti di nuovo con lui.
Se non risponde, chiama un'altra persona di fiducia. Il silenzio non conferma l'emergenza.
Non dare codici, PIN o password. A nessuno.
Se pensi che qualcuno sia davvero in pericolo, chiama il 112.
Una parola di famiglia
Mirko Lapi suggerisce anche una parola o frase riservata da concordare in famiglia. Deve restare segreta: niente compleanni o nomi che si trovano sui social.
È un controllo in più. Non sostituisce la richiamata.
Per figli e nipoti
Parlatene prima. A cena, con calma, non durante un'emergenza.
Mettetevi d'accordo così: se qualcuno chiede soldi per un'urgenza, ci si richiama sempre al numero che conosciamo. Nessuno si offende. È la regola.
Lo stesso vale per i messaggi: ne abbiamo parlato a proposito del familiare che su WhatsApp chiede un bonifico istantaneo.