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Truffe telefoniche

«Ma chi ti ha dato il mio numero?»: dietro le chiamate indesiderate c'è un mercato di dati

Oltre 37 mila segnalazioni al Garante in sette mesi. Dietro il telemarketing illecito c'è un mercato di dati personali. Ecco cosa puoi fare tu, in pratica.

Di CaloPubblicato il Aggiornato il
Smartphone con chiamata da numero sconosciuto su un tavolino in giardino, accanto a un vaso di fiori

Squilla il telefono. Un'offerta che non hai chiesto, da un'azienda che non conosci.

Ti chiedi sempre la stessa cosa: come hanno avuto il mio numero?

Ora c'è una risposta ufficiale. E non è rassicurante: spesso il tuo numero è stato comprato.

Cosa ha detto il Garante

Il 20 ottobre il Garante per la protezione dei dati personali ha incontrato a Roma le associazioni dei consumatori. Nel comunicato ufficiale ci sono numeri chiari:

  • nel 2025 sono arrivate al Garante oltre 104 mila segnalazioni di chiamate indesiderate, una ogni cinque minuti;

  • nei primi sette mesi del 2026 sono state più di 37 mila, oltre 170 al giorno.

Agostino Ghiglia, componente del Collegio, ha spiegato che dietro quelle telefonate c'è «un mercato nero in cui i dati personali sono diventati merce di scambio».

In un solo caso sanzionato, una filiera aveva fatto circa 70 mila contatti promozionali in due anni e stipulato 50 mila contratti.

Perché questo ti riguarda

Quei numeri non sono solo statistiche. Ogni contatto è una telefonata a qualcuno. Ogni contratto può essere un contratto che la persona non voleva davvero.

Il Garante dice di aver irrogato, dal 2020, sanzioni oltre i 200 milioni di euro. E nei casi più gravi ha disposto la confisca delle banche dati, così quei dati non possono tornare in circolazione.

C'è anche una novità utile. Come ricordato nello stesso comunicato, la Corte di Giustizia UE ha confermato che le associazioni dei consumatori possono agire per le violazioni della privacy anche senza il mandato di ogni singola persona.

Tradotto: non sei solo. Se ti succede, un'associazione può aiutarti.

Cosa puoi fare, passo per passo

1. Iscrivi tutti i tuoi numeri al Registro delle opposizioni

È gratuito e vale per fissi e cellulari. Secondo la pagina del Garante sul telemarketing, l'iscrizione annulla i consensi dati in passato, per esempio con una tessera fedeltà o un concorso.

Dopo l'iscrizione possono chiamarti solo le aziende con cui hai un contratto attivo (o chiuso da non più di 30 giorni). Oppure chi ha ricevuto un tuo consenso dopo l'iscrizione.

2. Chiedi all'azienda da dove ha preso i tuoi dati

Se ti chiamano lo stesso, prendi nota del nome dell'azienda per cui chiamano. Poi scrivile.

Il Garante indica proprio questa strada: rivolgersi all'azienda, o al call center se è noto, per verificare se esiste un consenso e per opporsi a nuove chiamate.

Annota sempre data, ora e numero che compare sul display.

3. Se continuano, segnala al Garante

Se l'azienda continua a chiamarti dopo la tua opposizione, puoi fare una segnalazione con il modulo online indicato nella pagina del Garante.

Il Garante avvisa che, viste le tante richieste, non tutte saranno trattate una per una. Ma servono all'Autorità per i suoi controlli.

4. Fai attenzione a dove lasci il numero

Ogni modulo online, concorso o raccolta punti è un'occasione per chiederti il consenso a «comunicazioni di terzi».

Leggi le caselle prima di spuntarle. Se non sono obbligatorie, lasciale vuote.

Al telefono, nel frattempo

  • Non dire «sì» a domande generiche.

  • Non dare codice fiscale, IBAN, codici della bolletta o codici ricevuti via SMS.

  • Se un'offerta ti interessa davvero, chiedila per iscritto. E decidi con calma.

Se ti hanno già chiamato dopo il tuo no, qui trovi cosa fare passo per passo.

Per figli e nipoti

Iscrivete al Registro anche il fisso dei genitori. È spesso il numero più chiamato.

E chiedete loro, ogni tanto, chi ha telefonato. Un nome di azienda ricorrente è già un indizio.