«Transazione in corso, contatta il servizio clienti»: se l'SMS ti chiede di chiamare, non chiamare
Un SMS annuncia una spesa che non hai fatto e ti dà un numero da chiamare. È il primo passo di una truffa telefonica. Cosa fare, e cosa non fare.

Arriva un SMS. Dice che c'è una spesa da 1.870 euro in corso. Tu non hai comprato niente.
In fondo c'è un numero: «per maggiori info contatta il servizio clienti».
Il riflesso è chiamare subito. È proprio quello che vogliono.
Che cosa sta succedendo
Il 19 ottobre Smartphonology ha pubblicato uno di questi messaggi. Come mittente compariva "Satispay". Il testo parlava di una transazione da 1.870 euro verso Shein e invitava a chiamare un presunto servizio clienti.
Il nome sul display non prova nulla. Il mittente di un SMS si può falsificare. E lo screenshot, da solo, non dimostra che ci sia stato un pagamento.
Non è un caso isolato. Lo schema è sempre a due tempi: prima il messaggio che spaventa, poi la telefonata che "ti aiuta".
Dall'SMS alla telefonata: tre casi recenti
Montese (Modena). Il 16 ottobre un anziano riceve la notifica di una finta transazione. Poi lo chiama una sedicente «polizia antiriciclaggio»: il conto sarebbe a rischio. L'uomo va allo sportello e fa un bonifico da 9.000 euro all'IBAN indicato. I Carabinieri si sono mossi in fretta e la somma è stata congelata, come riporta il sindacato SIM Carabinieri.
Pieve di Cadore (Belluno). Un SMS segnala un prelievo sospetto. Poco dopo chiama qualcuno che si presenta come forze dell'ordine, con un numero falsificato sul display. Segue un bonifico. Dall'indagine sono nate quattro persone indagate, scrive Il Messaggero il 16 ottobre.
Madonie (Palermo). A febbraio i Carabinieri hanno descritto lo stesso meccanismo: un messaggio "della banca" con un numero da contattare, poi la chiamata di un finto operatore e una serie di bonifici "di sicurezza" per oltre 24 mila euro. Lo racconta il comunicato dell'Arma.
Perché il messaggio sembra vero
A volte l'SMS finto finisce nella stessa conversazione dei messaggi veri della tua banca. La Questura di Prato spiega che i truffatori possono scegliere il nome del mittente. Il telefono lo scambia per quello autentico.
Anche il numero che poi ti chiama può sembrare quello giusto. Intesa Sanpaolo, per esempio, avverte che il suo numero verde della Filiale Online riceve chiamate ma non ne fa: se ti chiama "da lì", è un tentativo di frode.
Cosa fare quando arriva l'SMS
Non chiamare il numero del messaggio. E non toccare il link.
Apri tu l'app della banca o del servizio di pagamento, come fai sempre. Controlla i movimenti.
Se hai un dubbio, chiama tu il numero sul retro della carta o sul sito ufficiale.
Se dopo il messaggio ti telefona qualcuno, chiudi. Anche se dice di essere la banca, i Carabinieri o la Polizia.
Non spostare soldi su un "conto sicuro". Banche e forze dell'ordine non lo chiedono mai.
Non dare codici, PIN o password. A nessuno.
Se hai già fatto un bonifico
Chiama subito la banca dal numero ufficiale. Poi vai dai Carabinieri o dalla Polizia.
Il tempo conta. A Montese la denuncia e un'indagine rapida hanno permesso di bloccare il denaro. Non succede sempre, ma prima ti muovi, più possibilità ci sono.
Conserva l'SMS, l'orario delle chiamate e la ricevuta del bonifico.
Per figli e nipoti
Mostrate ai vostri genitori un esempio di questi messaggi. E fissate una regola semplice: un numero scritto in un SMS non si chiama mai. Si apre l'app, o si chiama il numero sulla carta.
Ne avevamo già parlato a proposito del finto operatore che ti chiama per bloccare un bonifico.