«Hai una multa non pagata»: se l'SMS sembra di SEND o del Comune, non aprire il link
Le false multe via SMS a nome di SEND e dei Comuni sono il primo tema di phishing in Italia. Come arriva una notifica vera e come controllare senza rischi.

Ti arriva un SMS. Dice che hai una multa non pagata. C'è un importo piccolo, una scadenza vicina e un link.
A volte sembra un messaggio di SEND, il servizio notifiche digitali della pubblica amministrazione. A volte sembra il tuo Comune. In tutti e due i casi, la regola è la stessa: non aprire il link.
Cosa sta succedendo
Nella settimana dal 17 al 23 ottobre le false multe sono diventate il tema più usato nel phishing in Italia. Lo dice il riepilogo settimanale del CERT-AGID, la squadra di sicurezza dell'Agenzia per l'Italia Digitale: 62 campagne, via email o SMS. In 53 usavano nome e grafica di SEND.
La settimana prima erano 55, secondo un altro riepilogo del CERT-AGID. Il fenomeno, quindi, sta crescendo.
E arriva anche nei Comuni:
Roma. Il 21 ottobre Roma Capitale ha avvisato i cittadini di SMS su presunti verbali non pagati, con link a siti clone. Il Comune ricorda che nessun verbale o sollecito arriva via SMS con link, come riporta Radio Roma.
Vasto. Il 23 ottobre il sindaco ha segnalato falsi SMS a nome del Comune per multe di circa 30 euro, secondo ChietiToday.
Angri. Il 20 ottobre l'allarme è partito dopo le segnalazioni di cittadini che avevano ricevuto messaggi su multe da saldare online, come racconta Agro24.
Che cosa vogliono
Dipende dalla versione.
Spesso vogliono i dati della carta. Il CERT-AGID ha descritto le campagne a tema SEND: messaggi dal tono formale, con importo, numero di pratica e scadenza. Il link porta a una finta pagina di pagamento.
A volte vogliono il tuo SPID. A Genova sono girati SMS e messaggi WhatsApp che rimandavano a un sito simile a quello vero di SEND e chiedevano le credenziali SPID, secondo Liguria Oggi. Con lo SPID qualcuno può entrare nei servizi pubblici a nome tuo.
Perché è facile cascarci
Perché SEND esiste davvero. E può davvero mandarti un SMS.
Se hai inserito il tuo numero o la tua email nella sezione recapiti di SEND, ricevi un avviso di cortesia quando c'è una notifica per te. Lo spiega il centro assistenza SEND. Ma anche in quel caso l'indicazione è chiara: accedi a SEND per vedere il documento e pagare.
Quindi la domanda giusta non è «questo SMS è vero?». È: «Ci entro da solo?».
Come arriva una multa vera
Secondo il CERT-AGID, SEND ti raggiunge solo così:
nell'app IO;
ai recapiti che hai inserito tu nella tua area personale di SEND;
via PEC intestata a te;
con raccomandata cartacea.
Anche Roma Capitale ricorda che i suoi verbali arrivano per raccomandata A/R o PEC. E che si consultano sul portale del Comune con SPID o CIE.
C'è anche un dettaglio sugli importi. Per le multe stradali lo sconto per chi paga presto è del 30%, entro 5 giorni dalla notifica, come ricorda Punto Informatico. Una multa «ridotta a 17 euro, scade oggi» non funziona così.
Cosa fare se ricevi l'SMS
Non toccare il link. Neanche per «vedere cosa c'è».
Non rispondere e non chiamare numeri scritti nel messaggio.
Controlla da solo. Apri l'app IO, oppure scrivi tu l'indirizzo notifichedigitali.it ed entra con SPID o CIE. Se la notifica esiste, la trovi lì.
Per le multe del Comune, usa il sito ufficiale del Comune o chiama la Polizia locale al numero che trovi tu.
Segnala il messaggio. Puoi inoltrarlo a truffe@pagopa.it e a malware@cert-agid.gov.it, come indica il CERT-AGID. Poi cancellalo.
Se hai già cliccato
Niente panico. Ma muoviti subito.
Hai inserito la carta? Chiama la banca dal numero sul retro della carta o dall'app. Chiedi il blocco.
Hai inserito lo SPID? Cambia la password dal sito o dall'app del tuo gestore SPID. Controlla gli accessi recenti.
Hai perso soldi? Fai denuncia alla Polizia postale o ai Carabinieri. Porta lo screenshot dell'SMS.
Per figli e nipoti
Questi SMS colpiscono chi guida e chi teme una multa. Cioè quasi tutti.
Con i tuoi genitori basta una frase semplice: «Le multe non si pagano dai link. Se arriva un messaggio, lo guardiamo insieme sull'app IO.» Se possono, aiutali ad attivare l'app IO. Così sapranno dove arrivano le notifiche vere.
Ne avevamo parlato anche per le false multe a nome dell'ACI e per chi ti chiama al telefono per una multa.
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