«C'è una multa da pagare subito»: le multe non si pagano al telefono
Un finto agente chiama per una multa da saldare subito, oppure arriva un SMS con un link. Come arriva davvero una multa, e cosa fare se ti contattano così.

Squilla il telefono. «Sono un agente, devo notificarle una multa. Va pagata subito.»
Oppure arriva un SMS: c'è un verbale da consultare, basta cliccare.
In entrambi i casi la risposta è la stessa. Una multa vera non si paga al telefono. E non arriva con un link in un SMS.
Cosa sta succedendo
Al telefono, a Porto Empedocle (Agrigento). Il 21 ottobre Canicattì Web racconta che un sedicente «agente della polizia comunale» ha chiamato diversi cittadini, soprattutto anziani. Diceva di dover notificare multe da saldare immediatamente.
Le persone hanno riattaccato e avvisato le forze dell'ordine. Bene così.
Via SMS, a Roma. Lo stesso giorno RomaToday riporta che molti cittadini stanno ricevendo un SMS su una presunta sanzione non pagata, con un link per «consultare il verbale». Roma Capitale ha chiarito che nessun verbale o sollecito arriva via SMS con link a siti esterni.
In tutta Italia. Nella settimana dal 10 al 16 ottobre il CERT-AGID ha contato 55 campagne di phishing a tema multe, via email o SMS. Usavano nomi e loghi di SEND, PagoPA, Polizia di Stato e ACI.
Perché funziona
La multa fa paura. E la cifra spesso è piccola: sembra più semplice pagare e non pensarci.
È proprio quello che vogliono. Il Garante privacy descrive questa variante: un finto ufficio pubblico chiama per «imposte o multe da pagare con urgenza», minacciando sanzioni più alte.
Il trucco è sempre la fretta. Una multa vera ti lascia il tempo di controllare.
Come arriva davvero una multa
Le notifiche ufficiali passano da canali precisi:
raccomandata cartacea;
PEC, se ne hai una;
SEND, il servizio notifiche digitali, che ti avvisa tramite App IO o ai recapiti che hai indicato. Lo ricorda il CERT-AGID.
Roma Capitale, citata da RomaToday, aggiunge anche la consultazione sul portale del Comune con SPID o CIE.
La Polizia di Stato è netta: le forze dell'ordine non chiedono mai di pagare una multa tramite link inviati via SMS o email.
Cosa fare se ti chiamano o ti scrivono
Se è una telefonata:
Riattacca. Non dare dati, codici o numeri di carta.
Se vuoi controllare, chiama tu il Comando di polizia locale del tuo Comune, con il numero del sito ufficiale.
Avvisa le forze dell'ordine, come hanno fatto a Porto Empedocle.
Se è un SMS:
Non aprire il link. Cancella il messaggio.
Controlla eventuali multe solo dai canali ufficiali: App IO, il portale del tuo Comune, la PEC.
Puoi segnalare il messaggio alla Polizia Postale, sul sito commissariatodips.it, come suggerisce la Polizia di Stato.
Se hai già pagato o inserito i dati della carta: chiama subito la banca per bloccarla, poi sporgi denuncia. Qui trovi cosa fare se hai inserito carta e CVV.
Per figli e nipoti
Spiegate ai genitori una regola sola: le multe arrivano per posta, PEC o App IO. Mai con una telefonata che chiede di pagare subito.
Se hanno App IO, controllatela insieme una volta. Sapere dove arrivano le notifiche vere aiuta a riconoscere quelle false.