Contratto luce e gas al telefono con il codice OTP: controlla se in bolletta c'è un servizio che non hai chiesto
L'Antitrust ha aperto tre istruttorie su contratti luce e gas firmati al telefono con un OTP e servizi aggiuntivi non richiesti. Come controllare la bolletta e cosa fare.

Ti chiamano per la luce o il gas. La proposta sembra conveniente. Alla fine ti arriva un SMS con un codice: «Me lo legge, così confermiamo».
Quel codice non è una formalità. È una firma.
E con la stessa firma, a volte, si attiva anche qualcosa che al telefono nessuno ti ha spiegato.
Cosa è successo
Il 26 ottobre l'Antitrust (AGCM) ha pubblicato nel suo bollettino settimanale l'avvio di tre istruttorie su vendite di luce e gas fatte al telefono. La notizia è stata ripresa il 27 ottobre da Staffetta Quotidiana.
L'Autorità le ha aperte dopo molte segnalazioni di consumatori e associazioni. Riguardano tre casi:
Green Telecomunicazioni. Secondo le segnalazioni, il servizio «Be Smart» sarebbe stato attivato senza che i clienti se ne rendessero conto, insieme al contratto luce o gas firmato con un codice OTP. Alcuni riferiscono anche prezzi meno convenienti di quelli promessi al telefono.
Energia Verde, Energia Sostenibile e Protetta. Si parla di contratti non richiesti, o ottenuti con informazioni ingannevoli su chi fosse il fornitore, sul fatto che il passaggio fosse «obbligatorio» e sui prezzi. In più, una «Card Protetta Servizi» presentata come necessaria quando non lo era.
Semplice Gas & Luce. Le segnalazioni parlano di chiamate in cui non era chiaro chi chiamava e perché. Ai contratti sarebbe stato abbinato il servizio «Logicard Casa», che nessuno aveva chiesto.
Un'istruttoria è una verifica, non una condanna. Le aziende potranno difendersi e l'Autorità deciderà alla fine. Ma il meccanismo descritto nelle segnalazioni è utile da conoscere.
Come funziona, secondo le segnalazioni
A giugno Altroconsumo aveva già raccolto molte storie simili. Lo schema è questo:
ti chiamano e ti propongono di cambiare fornitore;
accetti e ti mandano un OTP via SMS, WhatsApp o email;
tu lo comunichi all'operatore, e quel codice vale come firma;
con le prime bollette scopri una voce in più, per un servizio di consulenza o assistenza che non ricordi di aver scelto.
Secondo Altroconsumo, a volte quella voce costa più di 100 euro all'anno. E se cambi fornitore, ti può essere chiesto di pagare in una volta sola quello che resta.
Il servizio di solito è scritto nel contratto. Il problema, spiega l'associazione, è che con un solo codice firmi due cose diverse, e al telefono spesso la seconda non viene neanche nominata.
Perché è importante adesso
Da giugno le chiamate commerciali per luce e gas sono vietate, salvo poche eccezioni. Ne abbiamo parlato in questo articolo.
Ma chi lavora fuori dalle regole continua a chiamare. E il codice OTP è il momento in cui una chiacchierata diventa un contratto. È lì che conviene fermarsi.
Durante la chiamata
Non leggere mai un codice ricevuto per SMS a chi ti ha chiamato. Né per «confermare chi sei», né per «bloccare un aumento».
Chiedi il nome esatto dell'azienda e il motivo della chiamata. Se la risposta è vaga, chiudi.
Diffida di chi dice che il passaggio è «obbligatorio». Nessuno ti obbliga a cambiare fornitore al telefono.
Chiedi di ricevere l'offerta per iscritto. Una proposta seria si può leggere con calma, anche domani.
Se hai già dato il codice
Niente panico. Hai delle strade.
Nei primi 14 giorni
Puoi ripensarci senza costi e senza spiegare il motivo. Scrivi al fornitore in modo tracciabile, con PEC o raccomandata. Lo ricorda anche Altroconsumo.
Controlla le prime bollette
Cerca voci come «servizi aggiuntivi», «altre partite», «card», «assistenza», «consulenza». Se trovi qualcosa che non hai scelto:
chiedi al fornitore la copia del contratto e la registrazione della telefonata;
fai reclamo scritto e chiedi di annullare il servizio e di restituirti i soldi;
se non ti rispondono, o la risposta non ti convince, puoi usare il Servizio Conciliazione dell'ARERA, gratuito e online, oppure rivolgerti a un'associazione di consumatori.
Puoi anche segnalare la pratica all'Antitrust. Le tre istruttorie sono nate proprio così.
Per figli e nipoti
Queste chiamate arrivano spesso sul fisso, a chi è anziano e risponde a tutti.
Basta una frase da ripetere: «I codici che arrivano sul telefono non si leggono a nessuno. Mai.» Poi, dopo una chiamata sospetta, guarda tu la prima bolletta con loro.
In breve
Un codice OTP letto al telefono vale come una firma.
Con un solo codice si può attivare anche un servizio extra a pagamento.
L'Antitrust ha aperto tre istruttorie su questi casi. Non sono ancora condanne.
Hai 14 giorni per ripensarci. Dopo, reclamo scritto e conciliazione.
Arrassu, intanto, è disponibile gratis per Android.