«Chiamo per conto di Hera»: ora puoi controllare il numero. Ma da solo non basta
Hera Comm ed EstEnergy hanno aperto un servizio per verificare chi ti chiama: l'85% dei numeri controllati non era loro. Come usarlo e perché non basta.

Ti chiamano. «Sono di Hera, le propongo un'offerta sulla bolletta.»
Ora puoi controllare se quel numero è davvero dell'azienda. E la risposta, quasi sempre, è no.
Cosa è cambiato
Hera Comm ed EstEnergy, le società del Gruppo Hera che vendono luce e gas, hanno attivato un servizio di verifica online. Lo hanno annunciato il 22 ottobre, come riportano DIRE e ModenaToday.
Funziona così: sulla home page dei siti di Hera Comm ed EstEnergy c'è una finestra dedicata. Inserisci il numero da cui ti hanno chiamato. Il servizio ti dice se appartiene ai loro canali commerciali ufficiali.
Se non usi internet, puoi chiedere agli sportelli sul territorio o chiamare i numeri verdi gratuiti delle due società, come spiega DIRE. La notizia è stata ripresa anche da Bologna24ore.
Il dato che fa riflettere
Nell'85% dei controlli fatti finora, il numero non era riconducibile né a Hera Comm né a EstEnergy.
Attenzione a come si legge questo numero. Riguarda solo i numeri che le persone hanno verificato, non tutte le chiamate ricevute. Chi controlla, di solito, ha già un sospetto.
Ma il senso è chiaro. L'azienda dice di aver ricevuto molte segnalazioni da clienti preoccupati. E la gran parte di chi ha chiamato a suo nome non era lei.
Perché il controllo da solo non basta
Il servizio ti dice di chi è il numero. Non ti dice chi c'è davvero dall'altra parte.
Il numero che compare sul display si può falsificare. Si chiama spoofing. Il 22 ottobre, per esempio, i Carabinieri di Luni hanno avvisato di telefonate in cui sul display compariva il numero vero dei Carabinieri. Ne abbiamo parlato anche in questo articolo sullo spoofing.
Quindi:
se il numero non risulta di Hera, hai la risposta. Chiudi.
se il numero risulta di Hera, è un buon segno. Ma non dare comunque codici, IBAN o documenti a chi ti ha chiamato. Se ti interessa l'offerta, richiama tu i canali ufficiali.
Una chiamata che spesso non dovrebbe arrivare
C'è un altro punto, che l'azienda stessa ricorda nel suo annuncio. Dal 18 giugno 2026, con il Decreto Bollette, il tuo fornitore attuale di luce e gas può chiamarti per vendere qualcosa solo se gli hai dato il consenso. Gli altri fornitori possono farlo solo se hai chiesto tu di essere ricontattato.
Se non hai chiesto nulla e ti chiama un altro fornitore, quella telefonata non dovrebbe esserci. Trovi le regole e cosa fare in caso di contratto non voluto in questo nostro articolo.
Cosa fare durante la chiamata
Chiedi nome, azienda e motivo. Poi chiudi con calma.
Annota numero, data e ora.
Controlla il numero con il servizio del tuo fornitore, se esiste. Per Hera Comm ed EstEnergy ora c'è.
Non dare POD, PDR, IBAN o foto della bolletta a chi ti ha chiamato.
Se vuoi cambiare offerta, sei tu a chiamare. Usa i contatti del sito ufficiale.
Per figli e nipoti
Chi chiama per luce e gas spesso trova al telefono i genitori, sul fisso di casa.
Puoi fare tu la verifica per i tuoi genitori. Chiedi di annotarti il numero su un foglio, accanto al telefono. Una regola semplice: «Della bolletta non si decide al telefono. Prima lo controlliamo insieme.»
Arrassu, intanto, è disponibile gratis per Android.