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Truffe telefoniche

«Paga 1,30 euro per la consegna»: l'SMS del falso corriere che ne costa 1.500

Un SMS chiede pochi euro per sdoganare o riconsegnare un pacco. Ad Amatrice ne sono spariti quasi 1.500. Come riconoscerlo e cosa fare se hai inserito la carta.

Di CaloPubblicato il Aggiornato il
Pacco davanti a una porta di casa

Ti arriva un SMS da un «corriere». C'è un pacco per te. Manca solo un piccolo pagamento: un euro e trenta.

Sembra niente. Ed è proprio questo il punto.

Non aprire il link. Una cifra piccola può costarti molto di più.

Cosa è successo ad Amatrice

Il 17 ottobre i Carabinieri hanno raccontato il caso di un giovane di Amatrice, in provincia di Rieti. Aveva ricevuto un SMS che sembrava di un corriere espresso: per completare la consegna e lo «sdoganamento» servivano appena 1,30 euro.

Solo dopo, controllando l'estratto conto, si è accorto di due prelievi non autorizzati. In tutto quasi 1.500 euro.

I Carabinieri hanno identificato e denunciato due persone. Secondo gli accertamenti, i soldi erano serviti a pagare bollette dell'acqua e TARI intestate a loro. Lo riporta anche il Corriere di Rieti. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari.

Perché proprio una cifra piccola

Con 1,30 euro non ti senti in pericolo. Paghi e pensi ad altro.

I Carabinieri lo dicono chiaramente: i truffatori sfruttano la leva di importi apparentemente irrisori per farti inserire i dati bancari.

Non vogliono il tuo euro e trenta. Vogliono la tua carta.

Come funziona la pagina falsa

Il CSIRT della Regione Toscana ha analizzato a settembre una campagna simile a nome di un corriere. I passaggi erano questi:

  1. un SMS per «riprogrammare» una consegna non riuscita;

  2. una pagina per aggiornare l'indirizzo;

  3. una piccola «tariffa di gestione»;

  4. la richiesta dei dati della carta, compreso il codice di sicurezza;

  5. infine, la richiesta del codice ricevuto via SMS dalla banca.

L'ultimo passaggio è il più pericoloso. Quel codice serve ad autorizzare un'operazione. Se lo scrivi su una pagina falsa, potresti autorizzare un pagamento che non vedi.

Come riconoscere l'SMS

  • Non aspettavi un pacco. O non da quel corriere.

  • C'è un link da aprire subito.

  • Ti chiedono una cifra piccola per «sdoganare», «riconsegnare» o «aggiornare l'indirizzo».

  • C'è fretta: il pacco «tornerà al mittente», la consegna «scade oggi».

  • L'indirizzo del sito non è quello ufficiale del corriere.

Basta uno di questi segnali per fermarti.

Cosa fare

  • Non aprire il link e non rispondere.

  • Se aspetti davvero un pacco, controlla dall'app o dal sito del negozio dove hai comprato, oppure da quello del corriere. Scrivi tu l'indirizzo.

  • Non inserire mai i dati della carta o un codice ricevuto via SMS su una pagina arrivata da un messaggio.

  • Puoi segnalare il messaggio alla Polizia Postale: Repubblica spiega come segnalare gli SMS truffa.

Se hai già inserito i dati

Agisci subito.

  • Chiama la banca dai recapiti ufficiali e blocca la carta.

  • Controlla i movimenti degli ultimi giorni.

  • Presenta denuncia. Ad Amatrice è partito tutto da lì.

Prima ti muovi, meglio è.

Per figli e nipoti

Questi SMS arrivano a tutti. Ma chi compra poco online, o lo fa da poco, può fidarsi più facilmente.

Una regola da condividere: un pagamento non si fa mai da un link arrivato per SMS. Se c'è davvero qualcosa da pagare, lo si controlla con calma nell'app o sul sito ufficiale.

Il meccanismo è lo stesso del falso SMS della multa: cifra bassa, fretta, dati della carta.