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Truffe telefoniche

Finto Carabiniere in videochiamata: attenzione alla truffa dei gioielli

Falsi Carabinieri chiedono di mostrare gioielli in videochiamata e mandano un complice a casa. Ecco come riconoscere la truffa e cosa fare.

Di CaloPubblicato il Aggiornato il
Donna anziana preoccupata durante una videochiamata con un falso Carabiniere, mentre mostra i gioielli di casa e un uomo sospetto si avvicina alla porta.

Una telefonata da un presunto Carabiniere. Poi una videochiamata per vedere i gioielli che hai in casa. Infine, qualcuno si presenta alla porta per ritirarli.

È uno schema segnalato recentemente in diverse zone d'Italia.

Come funziona la truffa

Il falso Carabiniere telefona e racconta una situazione urgente: per esempio, che la tua auto sarebbe coinvolta in una rapina e che bisogna controllare la provenienza dei gioielli presenti in casa.

A Martina Franca, un'anziana è stata convinta ad aprire la cassaforte e mostrare i propri gioielli durante una videochiamata. Poco dopo un uomo ha suonato alla porta per ritirarli. La donna, insospettita, non ha aperto e ha chiamato i familiari. Noi Notizie — Il caso di Martina Franca

La stessa tecnica è stata segnalata anche altrove

A Voghiera, nel Ferrarese, una coppia di anziani ha ricevuto una chiamata simile.

Un sedicente maresciallo sosteneva che la loro auto fosse coinvolta in una rapina. I preziosi avrebbero dovuto essere prima mostrati in videochiamata e poi consegnati a un presunto delegato del Tribunale.

La coppia ha invece chiesto aiuto ai veri Carabinieri. Un uomo è stato fermato mentre stava per raggiungere l'abitazione. La Nuova Ferrara — Il caso di Voghiera

Un episodio analogo era stato documentato pochi giorni prima anche a Genova. Un uomo di 69 anni era stato convinto da un falso maresciallo a recuperare dalla propria cassetta di sicurezza contanti, gioielli e 56 sterline d'oro. La Polizia ha successivamente arrestato tre persone e recuperato il bottino. ANSA — La truffa con videochiamata a Genova

Questi episodi non dimostrano che esista un'unica organizzazione o una campagna nazionale coordinata, ma mostrano una modalità di raggiro molto simile.

Una videochiamata non prova chi hai davanti

Vedere qualcuno in video può far sembrare la chiamata più affidabile.

Ma una videochiamata non dimostra che l'interlocutore sia davvero un Carabiniere.

Nei casi descritti non ci sono inoltre prove che siano stati utilizzati deepfake o intelligenza artificiale: non serve una tecnologia sofisticata per convincere una persona che chiama di appartenere alle Forze dell'Ordine.

Cosa non fare

Se qualcuno si presenta come Carabiniere, poliziotto, magistrato o altro rappresentante delle istituzioni e ti chiede denaro o gioielli:

  • non mostrare i tuoi beni in videochiamata;

  • non dire dove conservi denaro o preziosi;

  • non prelevare soldi seguendo istruzioni telefoniche;

  • non consegnare nulla a persone che arrivano a casa;

  • interrompi la chiamata e verifica autonomamente.

I Carabinieri ricordano che le Forze dell'Ordine non chiedono la consegna di denaro o gioielli per risolvere problemi giudiziari o presunte emergenze. In caso di dubbio, l'indicazione è contattare il 112. Carabinieri — Consigli ufficiali contro le truffe

Parlane con genitori e nonni

Queste truffe puntano spesso sulla paura e sull'urgenza.

Una semplice regola può aiutare:

nessuno deve mostrare o consegnare denaro e gioielli perché qualcuno lo ha chiesto al telefono, nemmeno se dice di appartenere alle Forze dell'Ordine.

Se arriva una chiamata del genere, interrompi la conversazione, chiama una persona di fiducia e verifica direttamente con il 112.

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