«Ti chiamo dal Comune per lo sconto in bolletta»: il Comune non ti chiama per questo
Chi dice di chiamare dal Comune per bonus o sconti su luce e gas vuole i tuoi dati e il codice POD o PDR. Ecco come riconoscerla e cosa fare.

Squilla il telefono, il prefisso è quello della tua zona. Dall'altra parte qualcuno dice di chiamare dal Comune, o da una società che lavora per il Comune. Ti parla di uno sconto sulle bollette di luce e gas, di un'agevolazione, di una verifica da fare.
Sembra una buona notizia. Non lo è.
Cosa sta succedendo
Il 4 novembre 2026 a Fiuggi più cittadini hanno segnalato lo stesso copione: un uomo, con un numero dal prefisso locale, si presenta come dipendente del Comune o di enti locali e propone "agevolazioni, sconti o verifiche" sulle bollette. Chiede con insistenza indirizzo email, codici della bolletta e dati anagrafici. Lo racconta Gente Comune, il giornale locale che ha raccolto le segnalazioni.
Non è un caso isolato. Il 16 ottobre il Comune di Settimo Torinese ha avvisato che alcune persone si presentavano al telefono come incaricate di una società di servizi del Comune e proponevano bonus in bolletta. Il Comune ha chiarito che né lui né le sue società fanno offerte commerciali.
A marzo era successo a Portogruaro, dove un operatore parlava di un accordo tra Comune e una società di luce e gas. Il sindaco ha smentito: il Comune non stipula accordi di questo tipo.
A ottobre, in Sardegna, la stessa idea con un'altra scusa: «hai diritto allo sconto perché rientri nelle fasce protette», detto a persone nate nel 1974. Come spiega La Nuova Sardegna, una fascia protetta legata ai 50 anni non esiste.
Cosa vogliono davvero
Il bersaglio è quasi sempre lo stesso: il codice POD (luce) o PDR (gas), che trovi sulla bolletta. Insieme ai tuoi dati, serve per attivare un contratto con un altro fornitore senza che tu lo abbia davvero scelto.
Di solito te ne accorgi dopo, quando arriva una bolletta di un'azienda che non conosci. Lo sconto, invece, non arriva mai.
Una precisazione: quello che leggi sopra viene da avvisi dei Comuni e da segnalazioni raccolte dai giornali locali. Non sappiamo quante persone abbiano davvero perso soldi. Il meccanismo, però, è chiaro e si ripete.
Le cose da sapere
Il Comune non vende luce e gas e non ti chiama per proporti sconti in bolletta. Lo hanno detto esplicitamente i Comuni di Settimo Torinese e Portogruaro.
I bonus veri non passano da una telefonata. Il bonus sociale per luce e gas, per esempio, si basa sull'ISEE e viene riconosciuto in automatico.
Il tuo fornitore ha già il tuo POD e il tuo PDR. Se qualcuno te li chiede al telefono, non è il tuo fornitore.
Il prefisso locale non vuol dire niente. Un numero della tua zona non dimostra che chi chiama sia del tuo Comune.
Cosa fare se ricevi la chiamata
Non dare codici della bolletta, email, documenti o dati anagrafici.
Chiudi la telefonata. Non serve essere gentili né dare spiegazioni.
Se vuoi verificare, chiama tu il Comune o il tuo fornitore, usando il numero del sito ufficiale o quello stampato sulla bolletta.
Segnala la chiamata al Comune e, se insistono o ti minacciano, al 112.
Se hai già dato i dati
Non è troppo tardi. Chiama subito il tuo fornitore attuale con il numero della bolletta e chiedi se ci sono richieste di cambio in corso.
Per i contratti conclusi al telefono hai 14 giorni per il recesso. Se ti arriva un contratto che non hai chiesto, puoi contestarlo per iscritto e rivolgerti a un'associazione di consumatori.
Parlane con chi ti sta vicino
Queste chiamate colpiscono spesso le persone anziane, che si fidano del nome del Comune. Una frase semplice da ripetere in famiglia: il Comune non ti chiama per lo sconto in bolletta.
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