«Ti abbiamo accreditato 5.000 euro per errore, restituiscili»: se te lo dicono al telefono, è una truffa
Un finto poliziotto ti chiama: sul tuo conto è arrivato un bonifico per errore e devi restituirlo subito. A Ragusa ed Empoli le Poste hanno fermato la truffa.

Ti squilla il telefono. Chi parla dice di essere della Questura, o della Polizia. Ti spiega che sul tuo conto è arrivato un accredito per errore. Migliaia di euro. E che devi restituirli subito, con un bonifico.
Sembra quasi un favore che ti fanno. È una truffa.
Cosa è successo a Ragusa
Il 7 novembre 2026 il Quotidiano di Ragusa ha raccontato il caso di un cittadino che stava per perdere 5.000 euro.
Prima gli era arrivato un SMS con un link: lo invitava ad aggiornare le credenziali di accesso e ad autorizzare alcune operazioni. Poi è arrivata la telefonata. Alcune persone, presentandosi come addetti della Questura, gli hanno detto che sul suo conto era stato accreditato per errore un importo di 5.000 euro. E gli hanno chiesto di restituirlo al mittente.
L'uomo si è rivolto all'ufficio postale per chiarimenti. Come riporta anche StartNews, il personale di Poste Italiane ha riconosciuto il raggiro, ha interrotto i contatti con i truffatori e ha messo al sicuro i risparmi. I soldi non sono partiti.
Non è un caso isolato
Lo stesso copione era già comparso a metà ottobre a Empoli. Secondo gonews e La Nazione, un cliente era andato allo sportello per fare un bonifico istantaneo da 19.000 euro. Un sedicente poliziotto lo aveva convinto al telefono di aver ricevuto un bonifico per errore e di doverlo restituire subito. Anche lì il personale delle Poste ha fermato l'operazione.
Due città lontane, cifre diverse, stessa storia: un finto agente, un errore da sistemare, un bonifico urgente.
Perché funziona
Questa truffa non ti spaventa con un furto. Ti fa sentire onesto. Ti dicono che hai soldi non tuoi, e tu vuoi restituirli. È una reazione corretta, ed è proprio quella che sfruttano.
In più c'è la divisa: se «è la Polizia» a chiedertelo, sembra un obbligo. E c'è la fretta: «va fatto oggi».
Nel caso di Ragusa c'era anche un passaggio in più: l'SMS con il link per «aggiornare le credenziali». Le cronache non spiegano cosa sia successo con quel link. Ma la regola resta la stessa: credenziali e codici non si inseriscono mai da un link arrivato per SMS.
La frase da ricordare
Le Poste l'hanno detta in modo netto. Alessandra Mariotti, responsabile Fraud Management Centro Nord di Poste Italiane, citata da gonews: se qualcuno ci contatta dicendo che abbiamo ricevuto denaro «per errore» e che dobbiamo restituirlo con urgenza, si tratta certamente di una truffa.
E come ricorda Poste Italiane nel caso di Ragusa, né l'azienda né le autorità chiedono mai di trasferire denaro o di fornire dati della carta, codici di sicurezza o credenziali.
Cosa fare se ricevi una chiamata così
Non fare nessun bonifico, né ordinario né istantaneo, e nessuna ricarica.
Riattacca. Non serve discutere.
Controlla tu il conto, dall'app ufficiale o dall'home banking che apri da solo, non da un link.
Parla con la tua banca o con l'ufficio postale, usando i recapiti che trovi tu sul sito ufficiale o sul retro della carta. Anche se sul conto vedi davvero un importo strano, non è chi ti telefona a decidere come e a chi restituirlo.
Non cliccare link arrivati per SMS e non inserire credenziali, PIN o codici OTP.
Se la chiamata dice di venire dalla Polizia e hai un dubbio, chiama il 112.
Se hai già pagato o hai dato dei codici
Chiama subito la tua banca o Poste dai canali ufficiali e chiedi di bloccare carte e accessi. Poi fai denuncia e segnala l'accaduto alla Polizia Postale. Prima ti muovi, più possibilità ci sono di intervenire.
In una riga
La Polizia non ti chiama per farti restituire soldi arrivati per errore. Se qualcuno lo fa, non è un errore: è l'esca.
Arrassu, intanto, è disponibile gratis per Android.